untitled

 

L'enigma del disco di Sargerhausen

di Adriano Gaspani (Osservatorio Astronomico Brera - Milano)

 

Molte sono le rappresentazioni del cielo che sono state prodotte dalle culture antiche che si sono succedute sul pianeta: dagli Egizi, agli Assiri, alle culture della valle dell'Indo, solo per citarne alcune. Sul territorio europeo, nonostante esistano grandi evidenza che le popolazioni ivi stanziate durante il Neolitico, l'Eneolitico e l'Eta' del Bronzo avessero ben precise nozioni di Astronomia, queste evidenze sono derivate soprattutto dallo studio archeoastronomico di siti importanti quali Stonehenge in Inghilterra, Carnac in Bretagna, oltre che di una grande quantita' di siti megalitici, sparsi lungo tutta la costa atlantica e mediterranea dell'Europa, e nelle isole in cui gli studiosi hanno messo in evidenza la esistenza di ben precise linee astronomicamente orientate.
Lo stesso e' accaduto nel caso delle necropoli nelle quali le strutture megalitiche, quali i dolmen e i tholos, mostrano orientazioni
astronomicamente significative.


Le stesse tombe dell'eta' del Bronzo e del Ferro risultano allineate verso punti particolari dell'orizzonte naturale locale dove erano visibili le levate e i tramonti degli oggetti celesti piu' importanti.
Il Disco di Sangerhausen, cosi' chiamato appunto dal luogo in cui fu rinvenuto nel 1999, sull'altura del Mittelberg, a 252 metri di quota, nella foresta dello Ziegelroda, a 180 km a sud-ovest di Berlino, entro un sito fortificato risalente all'eta' del Bronzo, il quale e' risultato essere astronomicamente significativo.

 


Il ritrovamento avvenne in seguito ad uno scavo clandestino eseguito illegalmente da persone definite "cacciatori di tesori" i quali ricavano denaro rivendendo illegalmente i reperti archeologici ai collezionisti privati.
Il reperto e' un disco in bronzo del diametro di 32 centimetri e dal peso di 2 chilogrammi su cui sono riportate, in lamina d'oro le figure del Sole, della falce lunare e un insieme di 32 piccoli dischetti che potrebbero rappresentare le stelle, tra le quali forse le Pleiadi.


Di questi 32 dischetti aurei, 29 sono ben visibili, mentre i restanti si sono staccati, lasciando pero' una traccia evidente sul disco di bronzo. La collocazione cronologica del reperto e' stata fissata al 1600 a.C. circa, quindi in piena eta' del Bronzo e se la datazione e' corretta, il disco di Sangerhauser potrebbe essere considerato la piu' antica mappa stellare conosciuta.
Il reperto solleva tutta una serie di interessanti interrogativi la cui risposta sara' determinante dal punto di vista delle conoscenze astronomiche diffuse tra le popolazioni preceltiche europee.

 

Web Hosting · Blog · Guestbooks · Message Forums · Mailing Lists
Allwebco Web Templates · Build your own toolbar · Financial Data · Audio, Fonts, Clipart
powered by a free webtools company bravenet.com